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TUTTO QUELLO CHE BISOGNA SAPERE SU L’HPV (HUMAN PAPILLOMA VIRUS)

PARTICELLA VIRALE DI HPV

PARTICELLA VIRALE DI HPV

MILIONI DI DONNE OGNI ANNO  VENGONO IN CONTATTO CON L’HPV... IMPARIAMO AD AFFRONTARLO! 

L’HPV  è un virus molto diffuso: è il microorganismo più diffuso fra quelli sessualmente trasmessi.

Ci sono circa 200 tipi di HPV ma solo una quarantina di ceppi si contrae per contatto sessuale. Il nome completo del virus è Human Papilloma Virus: Human poiché è presente nel genere umano, Papilloma perchè tende a dare formazioni di aspetto papillomatoso detti condilomi o verruche.

LO SAPEVATE CHE…..è vero che il 70 % degli adulti in età fertile si infetta con l’HPV (TANTISSIMI!!), ma....

  • solo il 10 % di questi svilupperà una lesione da HPV....
  • e solo 7/8 donne su 100.000 avranno un cancro del collo dell’utero....
  • e solo 2/3 donne su 100.000 avranno un decesso per questa causa!

CHE POSSIBILITA' HO DI INFETTARMI CON L’HPV (uomo o donna)?

Una grande quantità di adulti sessualmente attivi (di entrambe i sessi) contrae l’HPV. Si stima che circa il 75% della popolazione in età riproduttiva sia stata infettata da uno o più ceppi di HPV. Malgrado ciò i dati scientifici dimostrano che i pazienti non sono consapevoli che questo virus si diffonde per trasmissione sessuale.

La cattiva notirischi hpvzia è che è possibile aver contratto l’HPV e non saperlo, perché questo virus è estremamente diffuso, nella maggior parte dei casi non dà sintomi evidenti e si propaga in modo invisibile.

La notizia buona è che nella maggior parte dei casi l'HPV non dà seri problemi di salute e guarisce spontaneamente nel giro di uno o due anni. Pertanto avere l’infezione da HPV non significa avere una malattia! E se non guarisce spontaneamente grazie alle difese del sistema immunitario.....facendo una buona prevenzione è sempre possibile intervenire in tempo per la cura delle lesioni.

COME POSSO INFETTARMI? HPV E RAPPORTI SESSUALI

L’HPV si diffonde per il contatto con un’area genitale  infetta, attraverso i rapporti sessuali o, più sporadicamente, con il sesso orale e toccando con le mani. Raramente è possibile prendere il virus dal contatto con la sabbia, asciugamani o biancheria intima infetta, palestre, docce ecc. Attualmente sembra che l'HPV non possa essere trasmesso con la saliva (per cui non si trasmette con i baci).

E’ più facile il contagio da donna a uomo che da uomo a donna. E’ molto più diffuso fra le adolescenti che fra le donne adulte o in menopausa (perchè le donne in menopausa hanno meno rapporti sessuali). A volte possono passare anni dal rapporto infettante prima che il virus dia le prime manifestazioni cliniche. Pertanto non è possibile risalire a quando è avvenuto il contagio in quanto il Papilloma virus  a volte rimane silente e asintomatico per anni nell'area genitale, e l'uomo o la donna possono essere PORTATORI SANI senza saperlo, finchè l'infezione non guarisce spontaneamente.

La condizione di portatori sani è la più frequente, ed è la ragione per cui, uomini e donne, non sapendo di avere l'infezione, possono inconsapevolmente diffondere il virus  con i rapporti sessuali non protetti! A maggior ragione, chi invece ha i condilomi, deve essere consapevole che ha un grande potenziale infettivo verso i partners!

CHI E' A RISCHIO DI AVERE L’HPV?

  • Chi ha avuto rapporti molto precoci
  • Chi ha avuto molti partners
  • Chi ha avuto un partner con molte relazioni precedenti
  • Chi fuma (rischio raddoppiato)
  • Gli uomini omosessuali, che hanno un’elevata prevalenza di HPV ano-genitale e lesioni da HPV
  • Le donne omosessuali (rischio che non viene percepito in modo chiaro, per cui spesso queste donne non si sottopongono a screening e attualmente presentano un aumento dell’incidenza di cancro del collo dell’utero)aa

COSA POSSO FARE PER DIMINUIRE IL RISCHcome prevenire hpvIO DI CONTRARRE  O TRASMETTERE L’HPV?

  • Si può decidere di non avere rapporti sessuali!!
  • Si può limitare il numero di partners
  • Si possono evitare partners che abbiano avuto un alto numero di relazioni rischio hpvprecedenti
  • Si deve usare il profilattico! anche se a volte le aree non coperte possono venire lo stesso in contatto con le mucose infette

 

DUE GRANDI FAMIGLIE : HPV BASSO RISCHIO E HPV ALTO RISCHIO

Gli HPV vengono suddivisi in  due grandi gruppi: basso rischio (LR) e alto rischio (HR).

  • Quelli a basso rischio (LR) sono così chiamati in quanto guariscono spontaneamente più di frequente e in meno tempo. La lesione clinica che possono dare è il CONDILOMA
  • Quelli detti ad alto rischio (HR) invece guariscono spontaneamente meno frequentemente e ci impiegano più tempo, quindi danno un’infezione persistente che può provocare più facilmente la DISPLASIA (lesione precancerosa) e (raramente!) il CANCRO DEL COLLO DELL'UTERO. All’interno del gruppo HPV alto rischio ce ne sono alcuni più aggressivi, che sono i maggiori responsabili del cancro del collo dell’utero (HPV 16 e 18 causano il 70% dei carcinomi invasivi) e di alcuni tumori maligni poco frequenti, quali quello della vagina, della vulva, del pene, del cavo orale e della zona ano-genitale.

COMUNQUE L’HPV, NONOSTANTE L’ESTREMA DIFFUSIONE, CAUSA IL CANCRO SOLO IN UN NUMERO MOLTO BASSO DI DONNE E UOMINI.S

CONDILOMI DONNA

CONDILOMI VULVARI

COSA BISOGNA SAPERE DEI CONDILOMI GENITALI?

  • I condilomi sono generalmente causati dl HPV a basso rischio. Sono delle escrescenze localizzate sulla mucosa genitale dell'uomo o della donna, spesso a forma di piccolo cavolfiore vegetante.
  • Sono altamente infettivi e solo il 20/30% regredisce spontaneamente. Vanno pertanto trattati per motivi di diffusione del virus e per i disagi che i sintomi danno (prurito, bruciore ecc.).
  • ma anche se non vengono trattati non diventano maligni!

CONDILOMI UOMO

CONDILOMI DEL PENE

 

COSA BISOGNA SAPERE DELLE DISPLASIE?

  • La displasia del collo dell’utero è una lesione in cui le cellule epiteliali, a causa della presenza dell’HPV (generalmente alto rischio), crescono in modo anomalo e disordinato.
  • La displasia è denominata anche CIN (Cervical Intraepithelial Neoplasia: cervical perché è sul collo dell’utero; intraepithelial perché è completamente compresa nello strato dell’epitelio e pertanto non è invasiva; neoplasia dal greco: nuova formazione).
  • La CIN, dal nome apparentemente così minaccioso, comprende in realtà una gamma di situazioni che vanno da un minimo ad un massimo di aggressività del tessuto neoformato, con un grading da CIN 1 (basso grado) a CIN 2 e CIN 3 (alto grado).
  • La CIN 1 è un’alterazione reversibile nella maggior parte dei casi, spesso pertanto non va trattata.
  • Tutte le CIN possono potenzialmente regredire e sono curabili.

 

cancro collo dell'uteroCOSA BISOGNA  SAPERE DEL CANCRO DEL COLLO DELL’UTERO?

  • Nel cancro invasivo invece, non solo l’intero spessore dell’epitelio è anomalo e disordinato, ma le cellule anomale hanno oltrepassato la base dell’epitelio e si sono addentrate nel tessuto. 

A questo punto le cellule tumorali possono aggredire l’intero tessuto e anche altri organi più o meno distanti.

CI SONO TESTS PER LA DIAGNOSI DELL’HPV? IL PAP TEST, L’HPV DNA TEST, LA COLPOSCOPIA E LA BIOPSIA

Il numero di cancri invasivi si è drasticamente ridotto negli ultimi decenni grazie alla prevenzione e alla diagnosi precoce per mezzo dello screening con PAP TEST.

  • Tutte le donne dovrebbero eseguire regolarmente il PAP test.
  • Il Pap test evidenzia nelle cellule del collo dell'utero  i cambiamenti causati dalla presenza del virus.
  • Il Pap test evidenzia questi cambiamenti precocemente, permettendo di trattarli prima che si sviluppi un cancro del collo (prevenzione primaria).
  • Negli ultimi anni si è aggiunto un prezioso strumento diagnostico: l’HPV DNA TEST. Questo test si effettua con un tampone che evidenzia la presenza del virus anche nelle pazienti completamente asintomatiche e con pap test negativo; inoltre indica se il virus è un alto o basso rischio e quale tipo di HPV stia infettando il soggetto. Questa è la ragione per cui molti ginecologi hanno cominciato a proporre l’HPV DNA TEST come screening di base alle pazienti di età maggiore di 30 anni. Pap test negativo e HPV DNA TEST negativo garantiscono l’assenza di rischio di cancro del collo dell’utero.
  • La Colposcopia (dal greco antico “kolpos” che vuol dire vagina, “skopos” che vuol dire guardare) è una procedura diagnostica che si esegue per evidenziare la presenza di lesioni precancerose o cancerose a livello della vulva, della vagina e della cervice. L’esame si effettua utilizzando un colposcopio, che è una specie di binocolo posto pochi centimetri al di fuori della vagina. Mediante una speciale ottica e una illuminazione focalizzata, l’esame consente di avere un’immagine ingrandita e particolareggiata dei tessuti in esame. Dopo aver inserito uno speculum nella vagina, l’esame viene eseguito utilizzando particolari soluzioni quali l’acido acetico e la soluzione di Lugol.
  • Durante la colposcopia è possibile eseguire una o più biopsie, ovvero dei piccoli prelievi di tessuto che verranno sottoposti a studio microscopico.aa

ESISTONO CURE PER L’HPV?

Non ci sono cure per eliminare il virus dell'HPV dall'organismo!

Purtroppo la medicina ha terapie efficaci contro i batteri (gli antibiotici!!) ma non ha medicine che distruggono i virus. l'HPV può essere eliminato con l'attivazione della risposta immunitaria dell'ospite. Ecco perchè è così importante la prevenzione e l'esecuzione regolare dei test che evidenzino precocemente le alterazioni provocate dal virus. Ci sono però cure per eliminare le lesioni che il virus può causare!

hpv e gravidanza

POSSO TRASMETTERLO  AI MIEI BAMBINI?

No, il virus è poco resistente al di fuori del corpo umano per cui non sono necessari particolari accorgimenti con la biancheria.

STO PROGETTANDO DI AVERE UNA GRAVIDANZA: COME DEVO COMPORTARMI?

La presenza di un’infezione da HPV non viene considerata un ostacolo per la fertilità o per il progetto di una gravidanza. I controlli per HPV vengono eseguiti anche durante la gravidanza e non è necessario espletare il parto mediante cesareo, a meno che non siano presenti lesioni virali che ostruiscano il canale da parto.

CHE COMPORTAMENTO DEVO AVERE CON IL MIO PARTNER SE HO L’HPV? I RAPPORTI SESSUALIhpv e rapporti sessuali

Se si è contratto l'HPV è’ opportuno informare il partner e avere rapporti protetti. I partners che hanno una relazione stabile da tempo probabilmente si sono contagiati reciprocamente senza saperlo, anche se non presentano sintomi. Benchè nell’uomo  sia possibile eseguire la ricerca dell’HPV sulle urine e sul liquido seminale, questi tests non sono molto precisi e possono risultare negativi anche in presenza dell'infezione.  Avere l’HPV non significa che il partner abbia avuto rapporti sessuali al di fuori della relazione,  perché non c’è modo di sapere quando l’HPV è stato contratto e chi lo abbia contratto per primo. Infatti il contagio può avvenire molti anni prima che venga fatta la diagnosi clinica (e molto tempo prima che sia iniziata la relazione!).

POSSIAMO PREVENIRE L’HPV? FAI VACCINARE LE TUE FIGLIE E LE TUE NIPOTI!papilloma virus e vaccino

Il vaccino anti HPV è un potente strumento di prevenzione dell’infezione. Il razionale del vaccino sta nell’interruzione della catena di trasmissione sessuale che diffonde l'infezione virale: se non contraggo il virus perché sono vaccinata non posso diffonderlo a mia volta! I vaccini contro l'HPV, essendo attivi solo contro alcuni genotipi virali, non danno una protezione totale, ma sono efficaci verso i virus più aggressivi e che provocano il maggior numero di cancri del collo dell’utero. Ovviamente, non dando una protezione totale, il pap test deve essere eseguito regolarmente anche dalle donne che hanno assunto il vaccino. L’esperienza fin qui sviluppata ha mostrato che questi vaccini sono innocui, che non hanno provocato effetti avversi importanti e che sono estremamente efficaci. In Italia il vaccino è offerto gratuitamente alle ragazze intorno ai 12/13 anni di età ed è fortemente consigliato anche alle giovani almeno fino al 25° anno. E’ attualmente considerato la grande “strategia di protezione” delle future generazioni verso il cancro del collo dell’utero.

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Scritto da:
Dottoressa Cinzia Pajoncini

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