
Punti chiave dell’articolo
- Con la pillola anticoncezionale è possibile ritardare il ciclo senza effetti negativi per la salute, a patto di sapere quale pillola si sta assumendo.
- Le pillole monofasiche rendono semplice il rinvio del sanguinamento, proseguendo direttamente con le compresse attive della confezione successiva senza pause.
- Con pillole bifasiche, trifasiche o quadrifasiche, è necessario consultare il ginecologo per gestire correttamente l’assunzione e non compromettere l’efficacia contraccettiva.
- Ritardare il ciclo non è dannoso e non influisce sulla fertilità futura, ma può causare piccole perdite di sangue, chiamate spotting.
- Il parere del ginecologo è fondamentale quando si desidera modificare il calendario del ciclo o si hanno pillole con dosaggi ormonali variabili.
«Dottoressa, devo partire per un viaggio e proprio in quei giorni dovrebbe arrivarmi il ciclo. Posso ritardarlo continuando a prendere la pillola?»
È una domanda che mi viene rivolta frequentemente. Un viaggio, una vacanza al mare, un appuntamento importante, un fine settimana romantico: a volte vorremmo semplicemente scegliere noi quando avere il flusso mestruale.
Indice
- Perché con la pillola possiamo decidere quando avere il ciclo?
- Come ritardare il ciclo con una pillola monofasica?
- E se la confezione contiene anche compresse placebo?
- Si può ritardare il ciclo anche con una pillola bifasica, trifasica o quadrifasica?
- Ritardare il ciclo con la pillola fa male?
- Cosa può succedere se si prolunga l’assunzione della pillola?
- Ritardare il ciclo riduce l’efficacia anticoncezionale della pillola?
- Si può ritardare il ciclo anche con la pillola solo progestinica?
- Quando è necessario chiedere al ginecologo?
- In conclusione: si può scegliere quando avere il ciclo con la pillola?
- Domande frequenti
- Bibliografia
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La risposta è sì: se assumete la pillola anticoncezionale, in molti casi è possibile ritardare il sanguinamento di qualche giorno, o anche più a lungo, senza conseguenze negative per la salute.
Ma c’è un particolare importante: non tutte le pillole sono uguali e il modo di modificare il calendario del sanguinamento dipende dalla loro composizione.
Perché con la pillola possiamo decidere quando avere il ciclo?

Per capire come funziona, dobbiamo chiarire una cosa che spesso viene ignorata: il sanguinamento che compare durante la pausa della pillola non è una vera mestruazione.
Nel ciclo naturale, se dopo l’ovulazione non si instaura una gravidanza, i livelli di estrogeni e progesterone prodotti dalle ovaie diminuiscono. L’endometrio, la mucosa che riveste internamente l’utero e che durante il ciclo si era ispessita per prepararsi ad accogliere un eventuale embrione, con il calo ormonale si sfalda. Quindi la sua parte superficiale viene eliminata attraverso il sanguinamento mestruale.
Quando assumiamo una pillola estroprogestinica, invece, gli ormoni contenuti nel contraccettivo inibiscono l’ovulazione e limitano la crescita dell’endometrio, che rimane generalmente più sottile rispetto a quanto avviene durante un ciclo naturale.
Il sanguinamento che compare nei giorni in cui interrompiamo l’assunzione degli ormoni, oppure prendiamo le compresse placebo, è chiamato sanguinamento da sospensione. Non è quindi una vera mestruazione legata a un normale ciclo ovulatorio, ma è provocato dal calo dei livelli ormonali, che determina lo sfaldamento della parte superficiale dell’endometrio.
Se continuiamo ad assumere le compresse ormonali attive, senza effettuare la consueta pausa, possiamo ritardare il sanguinamento.
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Come ritardare il ciclo con una pillola monofasica?
Le pillole monofasiche sono quelle in cui tutte le compresse attive contengono la stessa quantità di estrogeno e progestinico. Sono particolarmente semplici da utilizzare quando desideriamo modificare il calendario del sanguinamento.
Prendiamo l’esempio di una pillola che prevede 21 compresse attive seguite da 7 giorni di pausa. Normalmente, terminata la confezione, si sospende l’assunzione per 7 giorni e durante questa pausa compare il sanguinamento.
Se invece vogliamo ritardare il flusso, possiamo iniziare direttamente le compresse attive di una nuova confezione, senza effettuare la pausa prevista. In questo modo continuiamo a fornire gli ormoni all’organismo, non c’è il calo ormonale, non compare il sanguinamento.
Per esempio, se vogliamo posticipare il flusso di cinque giorni, possiamo proseguire l’assunzione delle compresse attive per quei cinque giorni che ci servono, seguendo poi lo schema di sospensione e ripresa delle pillole indicato dal ginecologo.
Il sanguinamento comparirà generalmente qualche giorno dopo la sospensione degli ormoni.
È importante, però, pianificare anche la ripresa della pillola: non bisogna improvvisare pause o modificare autonomamente la durata degli intervalli senza ormoni, perché uno schema scorretto può compromettere la protezione contraccettiva.
E se la confezione contiene anche compresse placebo?
Alcune pillole prevedono l’assunzione di una compressa tutti i giorni, senza interruzioni tra una confezione e l’altra.
In queste confezioni, però, non tutte le compresse contengono ormoni.
Per esempio, una pillola può contenere 24 compresse attive e 4 compresse placebo, prive di principi attivi.
Con molte pillole combinate monofasiche di questo tipo, per ritardare il sanguinamento si possono saltare le compresse placebo e iniziare direttamente quelle attive della confezione successiva.
È quindi importante distinguere le compresse che contengono ormoni da quelle che non ne contengono.
Il numero complessivo delle compresse nella confezione, da solo, non basta per capire come comportarsi.
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Si può ritardare il ciclo anche con una pillola bifasica, trifasica o quadrifasica?
Qui la situazione cambia.
Le pillole bifasiche, trifasiche e quadrifasiche contengono compresse con dosaggi ormonali differenti nelle varie fasi della confezione.
Queste formulazioni sono progettate secondo una sequenza specifica e non possiamo semplicemente decidere di assumere alcune compresse in più, come faremmo con una pillola monofasica.
Il motivo è che le compresse non sono tutte equivalenti: possono contenere quantità diverse di estrogeni e progestinici.
Prolungare l’assunzione scegliendo le compresse sbagliate potrebbe alterare il controllo del sanguinamento e, a seconda dello schema adottato, interferire con la sicurezza contraccettiva.
Con queste pillole è quindi necessario chiedere al ginecologo quali compresse assumere e in quale sequenza.
Non significa che sia impossibile ritardare il sanguinamento, ma che non esiste una regola unica valida per tutte le formulazioni.
Ritardare il ciclo con la pillola fa male?

No. Nelle donne che possono utilizzare la contraccezione ormonale combinata, ritardare il sanguinamento continuando correttamente l’assunzione delle compresse attive non comporta, di per sé, un danno per l’organismo.
Non altera definitivamente il funzionamento delle ovaie, non compromette la fertilità futura e non provoca un accumulo di sangue nell’utero.
Quest’ultimo è un timore piuttosto diffuso, ma privo di fondamento fisiologico.
Durante l’assunzione della pillola, infatti, l’endometrio tende a mantenersi sottile. Non si forma ogni mese uno strato di mucosa che debba necessariamente essere eliminato.
Non esiste quindi alcuna necessità biologica di sanguinare ogni mese quando assumiamo un contraccettivo ormonale combinato.
Anzi, da molti anni vengono utilizzati anche regimi contraccettivi estesi o continuativi, nei quali il sanguinamento viene programmato a intervalli più lunghi oppure può non comparire affatto.
Le linee guida internazionali riconoscono che il tradizionale sanguinamento mensile da sospensione non offre particolari benefici per la salute rispetto a schemi che prevedono intervalli senza ormoni più brevi o meno frequenti.
Naturalmente questo non significa che tutte le donne debbano assumere la pillola senza interruzioni, ma semplicemente che il sanguinamento mensile non è un obbligo fisiologico.
Cosa può succedere se si prolunga l’assunzione della pillola?
L’inconveniente più comune è lo spotting, cioè la comparsa di piccole perdite di sangue durante l’assunzione delle compresse attive.
Può trattarsi di qualche macchia marrone oppure di un sanguinamento leggero, generalmente transitorio.
Questo accade perché l’endometrio, mantenuto sottile dall’azione degli ormoni, può diventare meno stabile e provocare piccole perdite irregolari.
Lo spotting non significa necessariamente che la pillola abbia perso la propria efficacia anticoncezionale.
Tuttavia, ritardare il sanguinamento non garantisce che non compaia alcuna perdita. È bene tenerne conto, soprattutto quando si desidera evitare il flusso in occasione di un evento importante.
Se le perdite diventano abbondanti, persistenti o accompagnate da dolore, è opportuno consultare il ginecologo per escludere altre cause.
Ritardare il ciclo riduce l’efficacia anticoncezionale della pillola?
Se una pillola combinata viene utilizzata secondo uno schema corretto di assunzione prolungata, senza dimenticanze o intervalli senza ormoni eccessivamente lunghi, l’efficacia contraccettiva non diminuisce.
Il problema nasce quando si modificano autonomamente le pause oppure si assumono compresse non appropriate alla formulazione utilizzata.
Anche eventuali dimenticanze precedenti, episodi di vomito o diarrea e interazioni con alcuni farmaci possono richiedere indicazioni specifiche.
Per questo è importante distinguere il semplice prolungamento delle compresse attive da un cambiamento improvvisato dello schema contraccettivo.
Si può ritardare il ciclo anche con la pillola solo progestinica?
Le pillole esclusivamente progestiniche funzionano in modo diverso dalle pillole estroprogestiniche e possono avere schemi di assunzione differenti.
Alcune si assumono continuamente senza alcuna pausa; altre comprendono compresse attive e placebo.
Inoltre, con queste formulazioni il sanguinamento può essere irregolare oppure scomparire spontaneamente.
Per questo non si può applicare automaticamente alle pillole progestiniche la stessa strategia utilizzata con quelle estroprogestiniche monofasiche.
Se l’obiettivo è evitare un sanguinamento in giorni precisi, occorre valutare il tipo di progestinico, lo schema di assunzione e la prevedibilità delle perdite.
Quando è necessario chiedere al ginecologo?

Se state assumendo una pillola monofasica combinata, ritardare il sanguinamento è generalmente semplice, ma è comunque opportuno conoscere lo schema corretto per la vostra formulazione.
Il parere del ginecologo diventa particolarmente importante quando assumete una pillola con dosaggi ormonali variabili, una pillola solo progestinica, avete avuto dimenticanze o desiderate modificare il calendario del sanguinamento per periodi prolungati.
E se non assumete già la pillola, non è consigliabile iniziarla autonomamente pochi giorni prima di una vacanza con il solo scopo di evitare le mestruazioni. Esistono anche altre possibilità farmacologiche, ma richiedono una valutazione individuale delle indicazioni e delle controindicazioni.
In conclusione: si può scegliere quando avere il ciclo con la pillola?
In molti casi sì.
E non c’è nulla di sbagliato nel voler evitare il sanguinamento durante un viaggio, un appuntamento importante o semplicemente in un momento in cui sarebbe particolarmente scomodo.
Il punto fondamentale è comprendere che, durante l’assunzione della pillola combinata, quello che chiamiamo comunemente ciclo è in realtà un sanguinamento da sospensione, e che la sua comparsa può essere modificata intervenendo correttamente sullo schema di assunzione.
Non fa male ritardarlo. Ma bisogna sapere quale pillola si sta assumendo, quali compresse contengono ormoni e come gestire la successiva pausa.
Perché la contraccezione ormonale può offrire anche la possibilità di gestire il calendario dei sanguinamenti, ma deve essere utilizzata con consapevolezza.
Domande frequenti
- Quanti giorni si può ritardare il ciclo con la pillola?
Con molte pillole combinate monofasiche è possibile posticipare il sanguinamento di alcuni giorni oppure utilizzare schemi prolungati. La durata e la modalità della successiva pausa dipendono dal contraccettivo e dal regime scelto.
- Se salto la pausa della pillola, il ciclo non arriva?
Spesso il sanguinamento da sospensione non compare, ma possono verificarsi piccole perdite irregolari, chiamate spotting.
- È pericoloso saltare il ciclo per due mesi consecutivi?
Nelle donne idonee alla contraccezione ormonale combinata, i regimi estesi sono considerati sicuri. Non è necessario provocare un sanguinamento ogni mese.
- Se ritardo il ciclo con la pillola, rischio una gravidanza?
Il prolungamento corretto delle compresse attive non riduce l’efficacia contraccettiva. Il rischio può aumentare se vengono effettuate pause non corrette, dimenticate compresse o commessi altri errori di assunzione.
- Il sangue si accumula nell’utero se non faccio la pausa?
No. La pillola mantiene generalmente l’endometrio sottile e non esiste un accumulo di sangue che debba essere eliminato ogni mese.
- Posso prendere due pillole al giorno per ritardare il ciclo?
Non è una strategia raccomandata. Assumere dosi aggiuntive senza indicazione medica non è il modo corretto di programmare il sanguinamento.
Bibliografia
- Faculty of Sexual & Reproductive Healthcare (FSRH) – Combined Hormonal Contraception, 2023.
- American College of Obstetricians and Gynecologists (ACOG) – General Approaches to Medical Management of Menstrual Suppression, 2022.
- NHS Specialist Pharmacy Service – Choosing a Medicine to Delay Periods.
- NHS – How to Take the Combined Pill.
