Un problema molto comune, specialmente fra le persone più anziane, ma che può essere molto imbarazzante…..

l’incontinenza urinaria è la perdita involontaria di urina dall’ uretra (quando perdi urina senza riuscire a trattenerla!). E’ più comune nelle donne che negli uomini (almeno il doppio): 2 donne su 10, dalla età media in su, riferiscono di avere problemi di incontinenza urinaria.
Che tipo di Incontinenza Urinaria hai?
Esistono due principali tipi di incontinenza urinaria femminile, l’incontinenza da stress e l’incontinenza da urgenza. Un terzo aspetto è l’incontinenza di tipo misto, che compare quando ci sono sintomi di entrambe i tipi.
E’ importante comprendere che sono provocati da meccanismi completamente diversi, che hanno sintomi differenti, ed è molto importante riuscire a distinguerli per poter effettuare la terapia appropriata.

L’incontinenza urinaria da sforzo (o da stress)
l’incontinenza da sforzo è la condizione in cui la perdita urinaria compare quando tossisci, ridi, starnutisci o saltelli, o comunque durante un’attività che provochi un aumento della pressione addominale (e di conseguenza un aumento di pressione sulla vescica). Questo tipo di incontinenza può provocare una perdita di urina di piccola o media quantità.
La causa di questa incontinenza è legata principalmente all’ alterazione delle strutture muscolo-fasciali del pavimento pelvico che, chiudendo inferiormente il bacino come una base piatta, sostengono la vescica e stringono, con un’ efficace morsa, il collo vescicale e l’uretra prossimale.

Il parto vaginale è la causa più importante del danneggiamento di questi muscoli (ma a volte anche l’eccessivo aumento del peso corporeo, o la tosse cronica, ecc.). Come conseguenza di questa alterazione muscolare la vescica si prolassa verso il basso e Il collo vescicale tende ad aprirsi con facilità all’aumento della pressione addominale (ad esempio per la tosse) provocando la perdita urinaria.
L’incontinenza urinaria da urgenza(o Urge Incontinence)
Nell’incontinenza da urgenza invece la perdita urinaria è accompagnata da un improvviso, forte e irrefrenabile stimolo a urinare, per il quale non fai in tempo a raggiungere il bagno!

Questo forte stimolo può essere presente anche se la vescica è poco piena. Oppure a volte può comparire con il freddo o quando la donna beve o tocca l’acqua fredda.
La causa di questa incontinenza non è legata all’alterazione del piano di sostegno, ma nasce da un problema intrinseco del muscolo detrusore vescicale (il sottile strato muscolare che circonda come una guaina la superficie della vescica), che diventa “iperattivo” ovvero si contrae improvvisamente anche a vescica semivuota, senza che la donna possa esercitare il suo controllo.
Quindi la vescica perde la sua capacità comportarsi come un capiente serbatoio per la raccolta delle urine.
Questo tipo di incontinenza è più frequente nelle donne anziane. Può provocare la fuoriuscita di poche gocce, ma a volte lo stimolo irrefrenabile dato dalla contrazione vescicale può produrre l’improvviso svuotamento completo della vescica.
I sintomi tipici sono: bisogno improvviso e urgente di urinare (URGENZA), bisogno di urinare molto frequentemente piccole quantità di urina (FREQUENZA), bisogno di alzarsi la notte per urinare spesso, due volte o più (NICTURIA), bisogno di urinare di nuovo anche se si è appena svuotato la vescica.
Come si fa la diagnosi?

A volte la diagnosi è facile, perchè i sintomi sono tipici.
Se hai una perdita urinaria solo quando tossisci o starnutisci (stress test positivo), è evidente che hai una incontinenza da sforzo.
Se la tua perdita urinaria compare all’improvviso, accompagnata da stimolo irrefrenabile, senza che venga compiuto alcuno sforzo o spinta, hai una incontinenza da urgenza.
Per la diagnosi è molto utile scrivere un diario minzionale in cui annoti quando e come avvengono gli episodi di incontinenza.
A volte però le cose non sono così semplici, perché i sintomi possono essere misti o dubbi e allora è necessario eseguire alcuni tests diagnostici specifici sofisticati per valutare il funzionamento della vescica e dell’uretra.

L’esame urodinamico, in particolare la cistomanometria, si effettua introducendo un piccolo catetere in vescica e studiando la pressione vescicale a vari gradi di riempimento.

CHE POSSIAMO FARE ALLORA?
Il trattamento della incontinenza da urgenza è inizialmente comportamentale e mira a riabituare la vescica a urinare a tempi e volumi prestabiliti, evitando di andare in bagno appena si avverte lo stimolo (bladder retraining).
Devi eliminare le sostanze stimolanti in eccesso (caffè, te, cioccolata, vino rosso) e ridurre la quantità di liquidi da bere nella seconda parte della giornata (per ridurre le minzioni notturne).
La terapia medica è piuttosto efficace, e consiste nell’uso di farmaci ad effetto antispastico che riducono le contrazioni non inibite della vescica (principalmente anticolinergici: solifenacina, ossibutinina).

Il trattamento della incontinenza da sforzo può essere anch’esso riabilitativo, in cui devi fare degli esercizi muscolari che rinforzino il piano del pavimento pelvico (esercizi di Kegel). Se la riabilitazione fallisce o l’incontinenza è severa, devi ricorrere al trattamento chirurgico che generalmente è molto efficace.

Lo scopo della terapia chirurgica può essere quello di riposizionare in alto l’uretra e il collo vescicale per mantenerli chiusi durante gli aumenti della pressione addominale. Molte tecniche utilizzate attualmente, dette miniinvasive, prevedono l’uso di una benderella di materiale protesico sottouretrale (TVT, TOT) che chiudono l’uretra media durante l’aumento della pressione addominale.
