
Uno studio svedese lo dimostra, ma bisogna vaccinarsi presto!
Nel 2020 uno studio condotto in Svezia ha dimostrato con chiarezza che il vaccino contro il papillomavirus umano (HPV) è capace non solo di prevenire l’infezione e le lesioni precancerose, ma anche di ridurre in modo drammatico l’incidenza del tumore invasivo del collo dell’utero!
- Uno studio svedese lo dimostra, ma bisogna vaccinarsi presto!
- Lo studio sull'efficacia del vaccino
- I sorprendenti risultati dello studio sul vaccino per HPV
- Il vaccino, infatti, è preventivo, non è terapeutico!
- L'importanzza delle campagne vaccinali
- Bibliografia
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Lo studio sull’efficacia del vaccino
Uno studio pubblicato sul New England Journal of Medicine, ha analizzato un’enorme popolazione composta da oltre 1670000 giovani donne svedesi nate tra il 1994 e il 1999.
Grazie alla completezza dei registri sanitari nazionali, è stato possibile ricostruire con precisione lo stato vaccinale di ciascuna partecipante e confrontarlo con il rischio di sviluppare un carcinoma cervicale invasivo nel periodo osservato, che si è esteso fino al 2017.
Le partecipanti sono state suddivise in tre categorie:
- le ragazze che avevano ricevuto il vaccino prima dei 17 anni,
- quelle che erano state vaccinate tra i 17 e i 30 anni,
- e quelle che non avevano ricevuto alcuna vaccinazione.

I sorprendenti risultati dello studio sul vaccino per HPV

I risultati sono stati sorprendenti e inequivocabili: nelle donne vaccinate prima dei 17 anni, l’incidenza del carcinoma cervicale è risultata ridotta del 90% rispetto alle non vaccinate.
Nelle ragazze vaccinate in età più avanzata la protezione si riduceva, ma restava comunque significativa, con una diminuzione del rischio pari al 53%.

Le donne non vaccinate, invece, presentavano un’incidenza di tumore molto più elevata.
Ciò che rende questo studio particolarmente importante è che si è concentrato non solo sulle lesioni precancerose (come la displasia o il CIN di alto grado), ma proprio sul tumore invasivo, cioè la forma clinicamente manifesta e potenzialmente mortale.
Il messaggio chiave che emerge da questi dati è tanto semplice quanto potente: il vaccino HPV è estremamente efficace, ma funziona meglio se somministrato prima dell’inizio dell’attività sessuale, quando l’organismo non è stato ancora esposto al virus HPV.

Il vaccino, infatti, è preventivo, non è terapeutico!
Non agisce su un’infezione già in corso, ma protegge dal contagio futuro. Più tardi viene somministrato, maggiore è la probabilità che la persona sia già stata esposta al virus, riducendo così l’efficacia della vaccinazione.
Tradotto in termini pratici, questo significa che una ragazza che riceve il vaccino entro i 16 anni ha una probabilità bassissima di sviluppare il cancro del collo dell’utero nel corso della vita. Non una protezione parziale, ma una protezione quasi totale, come dimostrato dalla drastica riduzione dell’incidenza osservata nello studio svedese.
Anche le ragazze vaccinate più tardi, comunque, traggono beneficio: il rischio si riduce sensibilmente anche oltre i 17 anni, a dimostrazione che non è mai “troppo tardi” per vaccinarsi.
Ma è chiaro che la prevenzione più efficace si ottiene solo anticipando il momento della somministrazione.
L’importanzza delle campagne vaccinali

Questo rafforza il senso delle campagne vaccinali rivolte alle adolescenti e giustifica la raccomandazione di vaccinare i ragazzi e le ragazze intorno ai 12 anni, ben prima dell’esposizione al virus.
Lo studio svedese ha avuto un impatto decisivo anche sulle strategie di salute pubblica internazionali.
L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha inserito questi risultati tra le basi scientifiche della strategia globale per l’eliminazione del cancro cervicale, fissando come obiettivo il raggiungimento del 90% di copertura vaccinale nelle ragazze entro i 15 anni.
Se questo obiettivo verrà raggiunto, sarà realisticamente possibile — nel corso di pochi decenni — eliminare il cancro della cervice come problema di salute pubblica.
Grazie alla forza dei numeri, alla qualità dei dati e all’ampiezza del campione, questo studio dimostra che il vaccino HPV funziona, e funziona davvero.
Ma per coglierne pienamente i benefici, bisogna agire per tempo!

Bibliografia
National Cancer Institute (NCI). HPV Vaccine Prevents Cervical Cancer.
